Perchè le posture yoga muovono la linfa.

 

C'è una spiegazione fisiologica precisa a quel formicolio che senti dopo la postura yoga del Cobra. Mentre sei nella posizione, il busto preme a terra, il petto si apre, addome e zona lombare ricevono una compressione controllata. Usi la respirazione lunga, lenta e profonda, poi rilasci… e arriva calore, leggerezza, una sensazione di energia che si diffonde dal centro verso le estremità. È diverso dallo stretching perché qui il tuo corpo risponde in modo preciso.
 
Cosa succede nel corpo durante le posture yoga
 
Durante questa e altre asana, la compressione temporanea rallenta localmente sangue e linfa nei tessuti compressi. Nel momento del rilascio, i tessuti si riaprono e ricevono un nuovo afflusso circolatorio più intenso, con conseguente maggiore irrorazione, drenaggio linfatico e ossigenazione cellulare. È lo stesso principio di una spugna: comprimi, poi lasci andare, e l'acqua fresca entra.
 
Il sistema linfatico e il ritorno venoso: perché lo yoga è diverso dalla palestra
 
Il sistema linfatico non ha una pompa centrale come il cuore. Si muove grazie a tre motori: il respiro, la contrazione muscolare e le variazioni di pressione interna. Le posture yoga, soprattutto se mantenute con attenzione e respiro consapevole, favoriscono: movimento linfatico nei tessuti profondi, ritorno venoso dagli arti verso il cuore, mobilità fasciale e scioglimento delle aderenze, un "massaggio" naturale agli organi interni, scarico delle tensioni stagnanti accumulate dallo stress. Questo è uno dei motivi per cui dopo una pratica ben condotta non si sente solo rilassamento muscolare, ma un senso di leggerezza più profondo.
  
Zona lombare, surrenali e stress cronico.
 
Molte posture, come il Cobra, la Locusta e l'Arco, si concentrano in modo particolare sulla zona lombare, dove si trovano i reni e, proprio sopra di essi, le ghiandole surrenali. Queste ghiandole sono fondamentali nella nostra risposta allo stress, poiché producono adrenalina e cortisolo, gli ormoni che ci tengono all'erta. In chi vive situazioni di stress prolungato, le surrenali possono rimanere attive in modo costante. Praticare regolarmente il Kundalini Yoga, insieme a tecniche di respirazione, può aiutare il sistema nervoso autonomo a ritrovare il suo equilibrio, riducendo il tempo che trascorriamo in uno stato di "emergenza" e favorendo il recupero.   
 
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